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INNOVATION DAYS - LA FABBRICA DEL FUTURO

La prima tappa del Digital Roadshow del Sole 24 Ore e Confindustria ha raccontato l’innovazione nelle imprese della LOMBARDIA

Si è svolto ieri il primo incontro del roadshow Innovation Days, organizzato dal Sole 24 Ore e Confindustria per mettere a fuoco le modalità di innovazione e sviluppo digitale nelle fabbriche.

Questa tappa del roadhow, organizzato con il contributo di Sistemi Formativi Confindustria, dei Digital Innovation Hub di Confindustria e il supporto di 4.Manager, ha puntato l’attenzione sulle aziende lombarde.

In apertura dell’evento sono intervenuti il Vice Presidente di Confindustria Maurizio Marchesini, il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, il presidente di Assolombarda Alessandro Spada, il Presidente di 4.Manager e Federmanager Stefano Cuzzilla, e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Il Vice Presidente di Confindustria Maurizio Marchesini ha sottolineato: “Il Piano Transizione 4.0 è determinante per la trasformazione in chiave 4.0 di processi produttivi verso modelli più competitivi. Adesso è indispensabile che mantenga un ruolo centrale anche nel PNRR. Con la Legge di bilancio 2021 è stato rinnovato per un arco temporale superiore al biennio con una premialità per il 2021, sono stati previsti incentivi particolarmente premianti sia per gli investimenti 4.0 che per quelli in ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica e design, sono state incluse misure di sostegno agli investimenti in beni tradizionali ed è stato prorogato e ampliato significativamente l’ambito di applicazione del credito d’imposta per la formazione 4.0”. “Tuttavia – ha proseguito Marchesini a Innovation Days -, nonostante il Piano sia stato notevolmente potenziato, va ulteriormente migliorato. Confindustria è a lavoro per farlo, perché si tratta di uno strumento fondamentale per la transizione digitale della nostra industria, che ha tutta la potenzialità di rispondere e cogliere questa sfida”.

Il Presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti, intervenendo all’evento digitale del Sole 24 Ore e Confindustria "Innovation Days – La fabbrica del futuro" ha detto: “Per costruire l’Italia di domani l’unica strada è rilanciare l’industria perchè senza industria non può esserci crescita, né tanto meno innovazione e competitività. C’è bisogno di una vera politica industriale che sappia cogliere le opportunità fondamentali del Recovery fund, con l’obiettivo di supportare gli investimenti, sia pubblici che privati, creando sviluppo e occupazione. Due i fattori decisivi nell’immediato: la trasformazione digitale del sistema produttivo e della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di accompagnare la transizione delle filiere industriali ed eliminare la burocrazia. Determinanti saranno poi le competenze: le imprese devono poter contare sulla possibilità di reperire sul mercato le professionalità di cui hanno bisogno. Dalle scelte che faremo o non saremo in grado di fare ora dipenderà il futuro economico e sociale del Paese”.

"Il tema dell’innovazione e soprattutto dell’innovazione della meccatronica ha dato grandi risultati: i Paesi che hanno investito su questi asset hanno avuto un grande sviluppo. È molto importante investire in programmi come Industria 4.0 o Transizione 4.0. Sono investimenti sul futuro e sulla nostra capacità di restare un Paese forte e competitivo", ha detto Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, nel suo intervento nel corso dell’evento del Sole 24 Ore e Confindustria "Innovation Days – La fabbrica del futuro". Secondo Spada inoltre "abbiamo un gap da colmare sul fronte delle infrastrutture, certamente una priorità, ma non va dimenticata la formazione che ritengo sia l’infrastruttura sociale più importante, indispensabile lato 4.0 per sostenere le nostre imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale. Se vogliamo competere con i Paesi emergenti dobbiamo sviluppare queste competenze e farci trovare pronti. Ma queste misure devono far parte di un piano che deve avere una visione di medio-lungo termine perché le imprese hanno bisogno di continuità e di un orizzonte chiaro per pianificare investimenti e per crescere".

Per Stefano Cuzzilla, Presidente 4.Manager e Federmanager, “la digitalizzazione rappresenta un fattore abilitante per la transizione verso un modello economico più competitivo. In questo contesto diventa fondamentale avere la capacità di aggiornare e innovare anche conoscenze e competenze, sviluppare nuovi processi di apprendimento, innovare modalità di progettazione e organizzazione dei processi. Dobbiamo investire nell’informazione, formazione e riqualificazione delle persone, a partire dai manager. Federmanager e Confindustria stanno lavorando da tempo insieme, attraverso 4.Manager, su questo affinché manager e imprese siano pronti alla sfida dell’innovazione e, aggiungo, della sostenibilità. Non possiamo lasciarci sfuggire le grandi opportunità di crescita che deriveranno dalla transizione verde e digitale del nostro tessuto produttivo”.

A "Innovation Days – La fabbrica del futuro" Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, a proposito dei Fondi Europei in arrivo, ha detto: "Cosa farei se potessi utilizzarli per la Lombardia? Avrei due progetti: innanzitutto la Regione avrebbe bisogno di una digitalizzazione completa e assoluta su tutto il territorio. Vorrei che la Lombardia diventasse una 'smart land'. Poi vorrei investire in un piano di opere pubbliche". Secondo Fontana inoltre "è necessario per le imprese intervenire per una completa innovazione tecnologica. Come Pubblica amministrazione dobbiamo darci da fare e intervenire. Noi crediamo in queste iniziative e in questo senso abbiamo approvato un programma triennale da 750 milioni di euro. Quanto agli investimenti, in Regione c’è grande consapevolezza per questo tema, noi stiamo investendo ma siamo obbligati a farlo soltanto nel settore pubblico. Comunque la Regione si è dotata di un suo piccolo 'Recovery fund' da 4 miliardi per certe filiere, si tratta di risorse immediate per economia reale. E’ chiaro che deve cambiare qualcosa, ma ripeto che non possiamo farlo noi, non ci è consentito”.

I lavori di “Innovation Days – La fabbrica del futuro” sono stati trasmessi dagli studi del Competence Center MADE di Milano. "Siamo onorati di poter ospitare Il Sole 24 ORE e Confindustria nella nostra fabbrica digitale per la prima tappa degli Innovation Days” ha detto Marco Taisch, Presidente di MADE – Competence Center Industria 4.0. “MADE - Competence Center Industria 4.0 è una startup che ha già coinvolto nei primi mesi di attività oltre 7 mila persone e 3 mila imprese per orientamento e formazione. 50 progetti di trasferimento tecnologico attivi, altri in arrivo. Un lavoro importante, gestito con i nostri partner e con Digital Innovation Hub e associazioni di categoria."

Nel corso della mattinata i lavori si sono concentrati sullo sviluppo digitale in fabbrica, la tecnologia che crea lavoro e i percorsi del sapere, con case history imprenditoriali ed esempi delle migliori esperienze di innovazione nei diversi settori dell’economia: sono intervenuti tra gli altri Danilo Iervolino, Presidente Università Telematica Pegaso, Nicola Lanzetta, Head of Italy Market Enel, Simona Maggini, Country Manager WPP Italia, Alessandra Michelini, Responsabile Sales Manufacturing TIM, Franco Valgoi, Vice President Sales Factory Automation Bosch Rexroth, e Raffaele Zingone, Responsabile Direzione Centrale Affari Banca Ifis.

 

Alessandra Michelini, Responsabile Sales Manufacturing di TIM, intervenuta nel corso della tavola rotonda sul tema “Il digitale cambia la fabbrica” ha evidenziato che “il Gruppo TIM, nel suo ruolo di abilitatore della trasformazione digitale del Paese, continua ad investire per offrire alle imprese il supporto delle migliori infrastrutture tecnologiche e competenze. Con il progetto Smart District, in particolare, mettiamo a disposizione dei distretti industriali, che rappresentano l’eccellenza produttiva italiana, tecnologie all’avanguardia - come 5G,  cloud, edge computing, intelligenza artificiale e IoT - per favorire la crescita e la competitività. Anche in Lombardia, siamo al fianco delle imprese e della pubblica amministrazione per affrontare insieme le nuove sfide”.

 

All’interno della stessa tavola rotonda è intervenuto Raffaele Zingone, Responsabile Direzione Centrale Affari di Banca Ifis, che ha presentato i risultati del Market Watch PMI realizzato ad aprile da Banca Ifis su un campione rappresentativo di PMI lombarde: le principali evidenze parlano di imprenditori più ottimisti sulla ripresa del proprio business e maggiore ricorso all’innovazione digitale. Ed è così che la Lombardia, che concentra il 16% delle imprese nazionali, si distingue dal resto d’Italia.

Il sentiment relativo all’andamento economico della propria azienda ha subito un’accelerazione del trend nei primi mesi dell’anno, registrando uno stacco di 10 punti rispetto alla media delle attese degli imprenditori di altre regioni. Anche la diffusione delle tecnologie digitali supera di 11 punti percentuali la media italiana; ai primi posti, per utilizzo: il CRM, il Cloud e l’e-commerce. In generale ben il 76% delle PMI lombarde adotta almeno una tecnologia digitale (65% la media italiana).

“Durante questa crisi pandemica gli imprenditori italiani hanno dimostrato capacità reattiva e innovazione. Ciò ha permesso alle aziende di essere resilienti” ha sottolineato Raffaele Zingone. “Stiamo affrontando un periodo di transizione dove si intravedono alcuni segnali di ripresa anche degli investimenti. Le istituzioni hanno messo in campo una serie di azioni che hanno consentito di rispondere rapidamente a uno stato di emergenza, il compito delle banche ora è di restare al fianco di quei clienti che hanno nei loro fondamentali il potenziale per continuare a stare sul mercato, anche dopo una crisi epocale”.

“L'interesse è ancora alto, ma poche aziende si stanno attrezzando seriamente per l'Industry 4.0. Ora è il momento di aumentare il passo: dobbiamo fare in modo che l’Industry 4.0 diventi la norma e per fare questo è necessario diffondere conoscenza e competenza in tutta la filiera produttiva” ha aggiunto Franco Valgoi, Vice President Sales Factory Automation Bosch Rexroth. “Noi utilizziamo le nostre risorse per formare e preparare i nostri clienti, integratori, partner e collaboratori. I nostri progetti offrono vantaggi misurabili: le soluzioni connesse incrementano la produttività anche del 25%, aumentano la disponibilità delle macchine fino al 15% e riducono i costi di manutenzione fino al 25%. Se vogliamo sfruttare il potenziale dell’Industry 4.0, dobbiamo mettere fine alle soluzioni isolate. I sistemi tecnici che funzionano soltanto all'interno dei propri confini inibiscono il progresso, significa realizzare prodotti che possono interagire secondo protocolli di comunicazione aperti, moderni e sicuri, introducendo la partecipazione negli sviluppi”.

Sul fronte della formazione il Presidente dell’Università Telematica Pegaso Danilo Iervolino ha sottolineato che “l’education si aggrappa all’e learning per ristrutturarsi a partire dalle fondamenta”.

Nel corso della tavola rotonda dedicata a “I nuovi saperi” è intervenuto anche Nicola Lanzetta, responsabile Mercato Italia per Enel, che ha dichiarato: “Innovare e inventare, per essere e restare utili ai nostri clienti. Rientra in quest'ottica il lavoro che svolgiamo ogni giorno per ridisegnare la nostra proposta di prodotti e servizi dedicati alle imprese e alle pubbliche amministrazioni. Una sfida che, da sempre, ci porta ad offrire al mercato soluzioni personalizzate e sostenibili che i nostri clienti potranno utilizzare per digitalizzare il loro business, ridurre le loro emissioni di CO2 ed efficientare la loro value chain”.

I lavori di “Innovation Days – La fabbrica del futuro” sono proseguiti con una tavola rotonda dedicata alla tecnologia che crea lavoro, a cui è intervenuta, tra gli altri, Simona Maggini, Country Manager WPP Italia, che ha posto in evidenza come “la trasformazione digitale e le skill tecnologiche che essa comporta hanno richiesto nuove figure professionali, un tempo inesistenti all’interno delle agenzie di comunicazione, e diventate, ormai, fondamentali nello sviluppo delle strategie di comunicazione omnicanale che ogni giorno proponiamo ai nostri clienti.”

Nel pomeriggio, “Innovation Days – La fabbrica del futuro” è proseguito con un webinar dedicato all’approfondimento tecnico di alcuni temi legati all’innovazione digitale e sostenibile nel comparto della meccanica e della meccatronica, con un focus sul ruolo dei Digital Innovation Hub e Competence Center a supporto dell’innovazione aziendale a cui è intervenuto Gianluigi Viscardi, Presidente Digital Innovation Hub Lombardia. Tra gli altri temi toccati, le agevolazioni fiscali e finanziarie per l'innovazione 4.0 e green, e le tecnologie, competenze e formazione per le fabbriche del futuro.

Il prossimo appuntamento con Innovation Days è per il 12 maggio con la tappa dedicata a Piemonte e Liguria.

Allegati


Comunicato stampa Innovation Days_Lombardia_finale.pdf

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#Lombardia2030

#Lombardia2030 è il Piano strategico di Confindustria Lombardia. Presentato nel dicembre 2015, ha proposto una visione di lungo periodo con l’obiettivo di agire sulle determinanti della competitività per garantire sviluppo e prosperità diffusa, partendo dal presupposto che la competitività delle imprese non è disgiungibile dalla crescita dei territori e della società in cui queste operano. Il lavoro svolto sui driver di competitività indicati in #Lombardia2030 ha portato alla nascita dei seguenti progetti strategici:

World Manufacturing Forum

Digital Innovation Hub Lombardia

Cluster

Capitale Umano

Progetto Europa

Progetto Credito

Confidi Systema

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