Bilancio UE 2028-2034: incontro imprese e istituzioni su target di coesione e competitività
Oggi a Milano l’iniziativa di Confindustria e Confindustria Lombardia
Milano, 26 giugno 2026 - Il futuro delle politiche europee per la crescita economica, la competitività industriale e la coesione territoriale sono stati al centro dell’incontro “Quadro Finanziario Pluriennale (QFP) 2028–2034: priorità per l’industria italiana tra crescita, coesione e competitività”, promosso da Confindustria e Confindustria Lombardia.
L'iniziativa ha riunito rappresentanti del sistema Confindustria delle 4 Regioni della circoscrizione elettorale nord-ovest, membri del Parlamento europeo e rappresentanti istituzionali del territorio per approfondire le prospettive del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (QFP), il principale strumento di programmazione economica dell’Unione Europea che definirà priorità e risorse comunitarie per il periodo 2028–2034.
Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la definizione del nuovo bilancio europeo rappresenti un passaggio cruciale per il sistema produttivo italiano: le scelte europee avranno infatti un impatto diretto sulla capacità delle imprese di investire, innovare e competere sui mercati globali.
Particolare attenzione è stata dedicata all’evoluzione della politica di coesione e ai nuovi strumenti europei a sostegno della competitività industriale. I momenti di approfondimento hanno favorito il dialogo tra mondo produttivo e decisori politici in una fase cruciale del negoziato.
“La politica di coesione è una componente essenziale della competitività dei sistemi produttivi e dei territori europei. Per questo – ha detto Annalisa Sassi, Vice presidente Confindustria e presidente del Consiglio delle Rappresentanze Regionali -, riteniamo sia cruciale preservarne risorse adeguate, certe e prevedibili, evitando contrapposizioni tra territori e settori produttivi. L'Europa deve continuare a investire nella crescita, nell'innovazione e nella coesione, coinvolgendo pienamente il sistema delle imprese nella definizione delle strategie di sviluppo”.
Per Francesco De Santis, Vice presidente di Confindustria per la Ricerca e lo Sviluppo: “in un contesto globale e geopolitico sempre più complesso e competitivo, l’Europa non può permettersi di perdere ulteriore terreno. Per questo, riteniamo che il prossimo QFP debba segnare una svolta rispetto al passato. L’impianto proposto dalla Commissione - con la scelta di porre la R&I al centro della strategia per la crescita dell’UE, potenziando il collegamento tra R&I e competitività - risponde a questi bisogni e presenta una portata strategica per il futuro dell’UE. Si tratta di un salto logico fondamentale: continuare a puntare sulla R&S, come fatto in questi anni dall’UE, ma con attenzione ai risultati, all’impatto, in termini di applicazione dei risultati.”
"Uno dei momenti centrali dell’iniziativa è stata la tavola rotonda – ha dichiarato Giuseppe Pasini, presidente di Confindustria Lombardia - che ha coinvolto i presidenti delle Confindustrie della circoscrizione Nord-Ovest – Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta – che hanno portato il punto di vista dei territori e delle imprese rappresentate. Il confronto ha evidenziato esigenze comuni e priorità condivise provenienti da un’area che rappresenta una componente essenziale del sistema manifatturiero italiano e che concentra una quota significativa della capacità produttiva, dell’export e dell’innovazione del Paese. La Lombardia, dal canto suo, non può arretrare: ridurre e accentrare i fondi di coesione significherebbe interrompere bruscamente progettualità e percorsi virtuosi avviati in maniera condivisa da istituzioni regionali e imprese interpretando la attuale programmazione per attuare una politica industriale personalizzata sul nostro modello di sviluppo.”
L’incontro si è inserito nel più ampio percorso di confronto promosso dal sistema Confindustria per contribuire alla definizione delle future politiche europee, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’industria italiana e assicurare che il prossimo QFP sia in grado di rispondere efficacemente alle esigenze di sviluppo delle imprese e dei territori.








