Le imprese estere in Italia e lo sviluppo dei territori: la regione Lombardia
Rapporto Confindustria (Osservatorio Imprese Estere), Confindustria Lombardia e Assolombarda

La ricerca offre una lettura organica e ampiamente documentata della struttura, delle dinamiche e del ruolo delle imprese estere nella regione Lombardia. Il lavoro integra analisi quantitative con approfondimenti microeconomici, valorizzando sia fonti statistiche ufficiali ISTAT sia basi dati specializzate, caratterizzate da una elevata qualità e capacità informativa.
Lo scopo è di presentare da un lato un quadro informativo dettagliato a livello sia settoriale sia provinciale, con diversi spunti interpretativi sul ruolo e la caratterizzazione delle imprese estere presenti nella regione; dall’altro di sviluppare analisi originali su diversi aspetti di rilievo per la competitività del territorio.
Un aspetto di rilievo verrà dato all’analisi comparata delle imprese a controllo estero e di quelle a controllo domestico, in Lombardia e della Lombardia nel più ampio contesto delle regioni europee; agli investimenti in Ricerca e Sviluppo delle imprese estere presenti sul territorio lombardo; alla dotazione di capitale intangibile; all’attività brevettuale.
Secondo il Rapporto:
- sono 20.234 mila le unità locali presenti sul territorio lombardo nel 2023;
- generano, nella regione, il 37,9% del valore aggiunto complessivamente realizzato nel Paese da questa tipologia di impresa;
- e il 25,1% del valore aggiunto complessivo regionale;
- il 38,6% della spesa in R&S delle imprese lombarde (pari in totale a 4,33 miliardi di euro) è attribuibile alle imprese a capitale estero;
- la spesa per addetto alla R&S nelle imprese estere è molto elevata e sfiora i 95mila euro;
- il 30,1% dei ricercatori attivi in Lombardia è impiegato presso sedi di imprese estere;
- sono 10 i settori sia manifatturieri (farmaceutica, apparecchiature elettriche, elettronica e misurazione, chimica, gomma e plastica, estrazione) ), sia dei servizi (commercio, servizi ICT, attività professionali, scientifiche e tecniche, servizi alle imprese) nei quali la presenza di multinazionali estere assume un carattere distintivo, caratterizzandosi da un lato per elevata attrattività regionale e dall’altro per forte specializzazione: insieme concentrano 49,8 miliardi di valore aggiunto e 409 mila addetti, con livelli di produttività del lavoro ampiamente superiori alla media regionale;
- a livello territoriale la Città Metropolitana di Milano raccoglie 11.430 unità locali di imprese estere, pari al 56,5% del totale lombardo, che generano il 70,4% del valore aggiunto regionale delle imprese estere;
- le imprese estere lombarde detengono in media più brevetti delle domestiche (24 contro 10) e si caratterizzano per diversificazione tecnologica e qualità della conoscenza generata. Nell’83,2% dei casi le collaborazioni brevettuali realizzate con altre imprese coinvolgono soggetti stranieri, mentre il 25,2% delle collaborazioni è con piccole e medie imprese;
- rispetto ai benchmark tedeschi in Lombardia la quota di imprese estere manifatturiere nei settori High-tech si ferma all’11,3%, contro il 18,0% del Bayern e il 15,7% del Baden-Württemberg;
- rispetto ai benchmark europei la Lombardia conferma la propria solidità: le imprese estere manifatturiere lombarde si collocano al secondo posto per produttività, dietro alle multinazionali estere localizzate nell’Auvergne-Rhône-Alpes, ma davanti a quelle della Cataluña, del Baden-Württemberg e del Bayern;
- nel confronto internazionale il posizionamento delle imprese estere lombarde nel terziario, con una quota del 46% che opera nei servizi knowledge-intensive, è inferiore soltanto a quella registrata in Bayern (48%).
Il Rapporto è il risultato della collaborazione tra Confindustria (Osservatorio Imprese Estere), Confindustria Lombardia e Assolombarda, con il coinvolgimento delle altre Associazioni territoriali socie di Confindustria Lombardia: Associazione Industriali Cremona, Confindustria Alto Milanese, Confindustria Bergamo, Confindustria Brescia, Confindustria Como, Confindustria Lecco e Sondrio, Confindustria Mantova, Confindustria Varese.
In allegato il Rapporto completo.








