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Tutela della proprietà intellettuale delle imprese europee nel mondo: la Commissione intensifica gli sforzi

La Commissione europea ha pubblicato l’ultima versione del report avente ad oggetto la protezione e l’enforcement dei diritti di proprietà intellettuale delle imprese europee nel mondo. Sebbene dalla pubblicazione della precedente versione di tale report siano stati fatti passi in avanti, permangono diverse preoccupazioni sul tema e per tale motivo sono state individuate diverse aree di intervento e relative azioni da intraprendere.

Le violazioni della proprietà intellettuale costano alle imprese europee miliardi di euro in termini di entrate perse, e mettono a rischio migliaia di posti di lavoro.

La Commissione ha dunque individuato tre categorie di paesi considerati prioritari dal punto di vista dell’intervento:

1)      Cina

2)      India, Indonesia, Russia, Turchia, Ucraina

3)      Argentina, Brasile, Equador, Malesia, Nigeria, Arabia Saudita e Thailandia

La Cina è l’obiettivo primario in termini di sforzi dal momento che è il primo paese per merci contraffatte dirette nell’Unione Europea, sia in termini di valore che di volume. Basti pensare che oltre l’80% delle merci contraffatte sequestrate dalle autorità doganali proviene dalla Cina e da Hong Kong.

Per ciò che riguarda le direttrici seguite dalla Commissione, attualmente essa è impegnata in una serie di dialoghi, gruppi di lavoro e programmi tecnici con paesi e regioni chiave come la Cina, l’America Latina, l’Africa e il Sud-Est asiatico.

Inoltre, la Commissione continuerà a realizzare altre azioni quali la fornitura di supporto tecnico per l'adesione a trattati internazionali del settore, l’organizzazione di seminari di sensibilizzazione per le piccole imprese sull'importanza della proprietà intellettuale, la formazione di funzionari doganali, giudici e polizia sull'applicazione di tali diritti e la formazione per gli esaminatori di brevetti.

La Commissione contribuisce inoltre attivamente alla protezione e al rispetto dei diritti di proprietà intellettuale a livello multilaterale con l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) e l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

In calce alla news è possibile scaricare il report aggiornato.

Per maggiori informazioni sulla notizia, cliccare qui.

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#Lombardia2030

#Lombardia2030 è il Piano strategico di Confindustria Lombardia. Presentato nel dicembre 2015, ha proposto una visione di lungo periodo con l’obiettivo di agire sulle determinanti della competitività per garantire sviluppo e prosperità diffusa, partendo dal presupposto che la competitività delle imprese non è disgiungibile dalla crescita dei territori e della società in cui queste operano. Il lavoro svolto sui driver di competitività indicati in #Lombardia2030 ha portato alla nascita dei seguenti progetti strategici:

World Manufacturing Forum

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Capitale Umano

Progetto Europa

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