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Progetto Simpler

Confindustria per la Montagna

23/03/2018 dalle 09:30 alle 13:00
Cortina D'Ampezzo (BL)

Sede evento

Cortina d’Ampezzo (BL)
Hotel Cristallo

Destinatari

Stakeholder, addetti ai lavori e stampa

Descrizione dei contenuti e delle finalità

Lo sviluppo della montagna è un tema che deve essere al centro dell’agenda politica nazionale perché è un fattore decisivo per la coesione territoriale, nonché per la competitività e la crescita del sistema Paese.

E’ da questa convinzione che nasce “Confindustria per la Montagna”, un raggruppamento (network) tematico interno all’Associazione che si propone di promuovere una visione non stereotipata delle terre alte e di stimolare progetti, provvedimenti e politiche pubbliche coerenti, a favore della crescita economica e sociale di queste aree connotate da una riconosciuta e oggettiva specificità. Aree che, tuttavia, non sono oggetto di una adeguata attenzione da parte del decisore pubblico.

Al contrario, la montagna è progressivamente uscita dall’orizzonte nazionale: è stata persino rimossa, ridotta a un’entità bellissima, magari da preservare, da difendere dal punto di vista ambientale, ma lontana, prima di tutto psicologicamente, dal cuore del Paese.
Risulta perciò prioritario un rinnovato interesse verso questo tema, affinché vi sia innanzitutto un cambiamento di prospettiva nei confronti delle zone montane. Non più luoghi depressi e da assistere perché marginali rispetto allo sviluppo (dunque non un “residuo infruttifero”, per dirla con le parole di Giuseppe De Rita), bensì territori che – anche in virtù delle loro caratteristiche e specificità – partecipano appieno alla crescita economica del Paese. Ovviamente secondo un modello di sviluppo più equilibrato e incardinato sulla specificità delle produzioni locali, sul mantenimento della biodiversità, sulla manutenzione del territorio e del sistema idrogeologico, insomma sulla valorizzazione di quei fattori che ne determinano la diversità e, potenzialmente, anche il
successo: l’ambiente, il clima, la coesione sociale, la bellezza e il saper fare che sta alla base della coscienza dei luoghi di
becattiniana memoria.

Insomma, se è vero che una «questione montagna» certamente esiste, è altrettanto vero che essa va posta in maniera diversa dal passato: della montagna occorre occuparsi non per assisterla, ma per far sì che il suo valore, le sue specificità, i suoi tanti talenti siano valorizzati e messi in circuito, a beneficio della montagna stessa e del Paese nel suo complesso. In quest’ottica, Confindustria, con la forza del suo sistema, può svolgere un ruolo rilevante.

L’attenzione verso questa iniziativa di alcuni importanti stakeholder della montagna (CAI, Uncem, Federbim, Fondazione Montagna, Università della Montagna, solo per citarne alcuni) è sicuramente di buon auspicio.

In allegato il programma dei lavori.

Allegati

Conf per la montagna def.compressed.pdf

Confindustria Pavia
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