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Ricerca e innovazione come leva per la competitività: il Fraunhofer incontra la Lombardia

Bonometti: l’industria lombarda può e deve competere con le aree più produttive e avanzate d’Europa

 

Milano, 27 novembre 2017 – Oltre 150 soggetti rappresentati tra imprese, università, operatori di ricerca, istituzioni e categorie economiche hanno partecipato all’evento “Ricerca e Innovazione come leva per la competitività: il Fraunhofer incontra la Lombardia”, aperto oggi - nella sala Biagi di Palazzo Lombardia – dal saluto dell’assessore regionale all’Università, Ricerca ed Open innovation, Luca Del Gobbo.

I lavori sono stati organizzati in collaborazione con l’Università degli Studi Milano Bicocca e Confindustria Lombardia, rappresentati rispettivamente dal magnifico rettore, Cristina Messa e dal presidente, Marco Bonometti.

Un’occasione preziosa per conoscere un’eccellenza internazionale come l’istituto tedesco con sede a Monaco di Baviera, che oggi coagula attorno a sé 69 di centri di ricerca sparsi in tutta Germania, utilizza oltre 24.000 collaboratori scientifici e genera un giro d’affari pari a 2,1 miliardi di euro.

Per il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti, “il confronto con il Fraunhofer apre una nuova fase per la nostra regione: la volontà dell’industria lombarda è di competere con le aree più produttive e avanzate d’Europa per mantenere e rafforzare il ruolo di traino dell’economia italiana. Questo anche creando sinergie tra tutti gli attori, associazioni imprenditoriali, centri di ricerca e istituzioni, come avvenuto in occasione della partita EMA, persa, ma giocata ad armi pari con i competitors europei”.

Bonometti cita due tra gli strumenti messi in campo da Confindustria Lombardia, “che rappresentano dei potenziali moltiplicatori di innovazione per le imprese: il Digital Innovation Hub, che accompagnerà le imprese nell'attuazione della trasformazione digitale e nel passaggio a Industria 4.0, e il World Manufacturing Forum, summit internazionale che dal 2018 la nostra regione ospiterà stabilmente, evento che certifica la vocazione internazionale del manifatturiero lombardo e ci consentirà di dettare l’agenda dell’innovazione nel settore” ha concluso il Presidente di Confindustria Lombardia.

“Uno straordinario esempio di trasferimento tecnologico – ha detto l’assessore Del Gobbo – che poggia sull’alleanza tra impresa, università e mondo della ricerca, finalizzato a tradurre i bisogni e le idee delle aziende in applicazioni concrete”.

L’assessore ha fatto riferimento all’esperienza lombarda, citando la misura degli Accordi per la Ricerca e l’Innovazione, “un’opportunità che ha coinvolto 210 soggetti tra piccole, medie, grandi imprese, operatori della ricerca e atenei, capaci di generare un investimento sul territorio pari a oltre 200 milioni di euro”.

Insieme a questo esempio, l'assessore regionale ha ricordato che entro la fine di gennaio 2018 “sarà istituito il Foro per la ricerca e l'innovazione, un organismo autonomo formato dai 10 migliori innovatori al mondo che supporterà la politica regionale attraverso la conoscenza degli impatti dell'innovazione e degli avanzamenti tecnico-scientifici: un pool di esperti internazionali di grandissimo profilo che sceglieremo tra 149 candidature arrivate da tutto il mondo”.

Del Gobbo si è infine augurato che “da qui in avanti possano nascere collaborazioni importanti con l’istituto tedesco, nella consapevolezza che un’istituzione pubblica come la nostra debba aprire spazi di opportunità di crescita sempre più ampi ai soggetti che si muovono sul territorio”.


“L'incontro di oggi – ha detto Cristina Messa - rappresenta un’interessante opportunità di confronto su come valorizzare i risultati della ricerca attraverso l'attuazione di politiche di innovazione rivolte a grandi, piccole e medie imprese. In questo senso è importante creare sinergie con realtà come il Fraunhofer per consolidare e ampliare la rete che già Università e Regione Lombardia hanno messo in atto per migliorare la competitività e l'attrazione del territorio con l'economia della conoscenza”.

I lavori sono continuati con l'intervento di Reimund Neugebauer, presidente dell'istituto Fraunhofer, che ha illustrato la filosofia e il metodo di lavoro alla base del successo della realtà tedesca, che dal 2009 ha anche un'affiliata italiana: Fraunhofer Italia Research, con sede a Bolzano.

L'occasione è stata preziosa per gettare le basi di una collaborazione futura tra tutti i soggetti partecipanti: la spinta alla crescita dell'innovazione e dello sviluppo passa anche dall'apertura verso le migliori eccellenze internazionali.

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