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Unioncamere, analisi Congiunturale industria manifatturiera in Lombardia - IV trimestre 2015

Dichiarazione del presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Lombardia Federico Ghidini

Milano, 09 febbraio 2016 – Il trimestre di chiusura del 2015 è stato il trimestre della ritrovata solidità per l’economia lombarda. Dall’analisi congiunturale svolta da Unioncamere e Confindustria Lombardia emerge infatti un quadro positivo nel suo complesso: il 2015 si chiude con un aumento della produzione industriale del +1,5%, ma positivi sono anche altri indicatori fondamentali quali ordini (interni +1,8% ed esteri +2,8%), fatturato (+3,3%) e tasso di utilizzo degli impianti.

Positivo anche il saldo occupazionale con un aumento sia congiunturale (+0,4%) che tendenziale (+1,1%) che evidenzia, per la Lombardia, un perfetto ricambio occupazionale mentre non desta preoccupazione la lieve crescita della CIG in quanto nella quasi totalità legato alla Cassa integrazione straordinaria.

A conferma, poi, di quanto il manifatturiero sia trainante per l’intera economia lombarda e nazionale l’indice del settore manifatturiero, si consolida al 98,9, sempre più vicino ai livelli europei (101,5) e di molto superiore all’indice italiano (82,5).

A questo quadro va aggiunto che tali progressi generali sono confermati anche dal Centro Studi di Confindustria, anche se a livello nazionale si assiste ad una leggera diminuzione dell’intensità della crescita: nel IV trimestre si registra infatti a livello nazionale un aumento della produzione industriale dello 0,2% (+0,4% nel III).

Le incertezze sulla crescita internazionale, sulla quale si stanno registrando revisioni al ribasso, rappresentano però una potenziale minaccia a questo quadro. Il dato del IV trimestre sugli ordini esteri (-0,3% congiunturale), riconducibile con tutta probabilità a queste tensioni, è un segnale da non trascurare. E questa preoccupazione è percepita anche dagli imprenditori i quali, per il prossimo trimestre, prevedono una domanda estera in calo e una domanda interna piatta.

Preoccupa, inoltre, il segno negativo delle imprese attive: tra queste il decremento maggiore si è registrato per le imprese manifatturiere con un dato tendenziale pari al -1,4%. Se consideriamo le sole imprese industriali notiamo una diminuzione ancora maggiore, pari al -1,9%.

Sono segnali che non intaccano la tradizionale vitalità del tessuto produttivo lombardo, ma che rendono ancor più necessarie delle serie politiche di internazionalizzazione e aggregazione, che supportino in particolare l’export delle Pmi contrastando le incertezze dei mercati legate allo scenario internazionale, ma anche una politica dedicata ai nuovi imprenditori che, oltre a incentivare la nascita di nuove imprese, crei un framework all’interno del quale svilupparsi.

In questa direzione va la scelta di Regione Lombardia di attivare nuove misure a sostegno delle start-up e, come dichiarato dal nostro Presidente Alberto Ribolla, Confindustria Lombardia darà il proprio contributo sia in termini di suggerimenti che di diffusione dei bandi presso le potenziali nuove imprese.

E’ chiaro però che non si deve abbassare la guardia e che la competitività del sistema lombardo dovrà essere il grande obiettivo verso il quale tutti noi dovremo tendere, nella consapevolezza che la competitività delle imprese non è disgiungibile dalla crescita dei territori e della società in cui queste operano. Questo è il presupposto che ha portato alla nascita del Piano strategico di Confindustria Lombardia, #Lombardia2030, presentato a dicembre e che il 23 febbraio prossimo condivideremo con tutti i nostri principali stakeholder a cominciare da Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le altre Associazioni di rappresentanza.

Allegati

dichiarazione Ghidini congiunturale IV trim 2015 - 9feb2016.pdf

CScongiuntura-4trim15.pdf

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