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Unioncamere, analisi Congiunturale industria manifatturiera in Lombardia - III trimestre 2015

Dichiarazione del presidente di Confindustria Lombardia Alberto Ribolla

Milano, 03 novembre 2015 – Il terzo trimestre 2015 per l’economia lombarda è il trimestre della stabilizzazione. Dall’analisi congiunturale svolta da Unioncamere e Confindustria Lombardia emergono infatti tutti indicatori positivi, con la sola eccezione degli ordini interni, a conferma di una ritrovata solidità. Questo consente agli imprenditori di guardare con maggiore ottimismo al futuro, come confermato anche dallo studio Istat sulla fiducia delle imprese, ritornata ai livelli pre-crisi.

Oltre ai dati positivi su produzione industriale, tasso di utilizzo degli impianti, beni di investimento, fatturato e al riassorbimento della CIG vi sono tre elementi in particolare che sono sintomo di una ritrovata vitalità delle nostre imprese: l’omogeneità territoriale dell’aumento della produzione industriale, tutte le province infatti fanno registrare una produzione industriale positiva, ad esclusione delle sole province di Bergamo e Como; l’indice di produzione del settore manifatturiero, sempre più vicino ai livelli europei, e ben 18 punti al di sopra del risultato nazionale; e il numero di imprese attive, con un saldo tra imprese cessate e imprese aperte che continua a crescere più che nel resto d’Italia, a testimonianza di una ritrovata voglia di fare impresa.
La modesta ripresa dell’occupazione, invece, è strettamente legato al riassorbimento in corso della CIG. Va comunque sottolineato come il tasso di disoccupazione della Lombardia (7,7%) sia ben al di sotto non solo di quello italiano (11,8%) ma anche del livello dell’Area Euro (10,9%).

Di fronte a questo spaccato regionale, è il momento giusto per dare la sferzata decisiva alla nostra economia: la Legge di Stabilità 2016, se l’impianto venisse confermato dal passaggio parlamentare, è un ottimo strumento. L’incentivo agli investimenti privati del super ammortamento, l’abolizione dell’Imu sugli imbullonati, la proroga della decontribuzione per i nuovi assunti, la detassazione del salario di produttività, l’incentivo al welfare aziendale e, infine, la riduzione di 3 punti dell’Ires (vincolata a clausola migranti in via di approvazione da UE, ndr) sono misure che vanno nella direzione auspicata dalle imprese.
E siamo certi che gli imprenditori lombardi, una volta rese operative queste misure, sapranno fare la loro parte sul fronte occupazionale, degli investimenti e della produttività.

La ritrovata solidità della nostra economia, così come le misure e le condizioni ambientali favorevoli, non consentono però rilassamenti. Permangono infatti dei fattori sui quali c’è da lavorare per aumentare la competitività delle imprese e dei nostri territori.

Questo è il momento del coraggio, da parte di tutti, per mettere in campo misure concrete, sfruttando il clima favorevole che sta vivendo la Lombardia anche grazie alla grande visibilità legata al successo di EXPO. Dobbiamo farlo attraverso azioni mirate per favorire l’internazionalizzazione, la crescita sostenibile e la digitalizzazione delle imprese, partendo dall’attuazione pratica del POR FESR.

Allegati

dichiarazione Ribolla congiunturale - III trim 2015.pdf

CScongiuntura-3trim15.pdf

relazione III trimestre 2015.pdf

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